La LOMBRICOLTURA COMPAGNONI, con Sede e Direzione a Mandello del Lario (paese in provincia di Lecco e a meno di un'ora da Milano), dispone di propri allevamenti per un totale di 30.000 mq. e di vari impianti in collaborazione con altri allevatori in tutta Italia. Inoltre ha costituito in Spagna una società, la COMPAGNONI ESPANA S.A.T. per far fronte anche alle richieste del mercato spagnolo.

Siamo in grado di impostare ed organizzare ovunque un impianto di lombricoltura, come abbiamo già fatto in molti paesi dell’ Europa dell’Africa e del Sud America.

In Israele abbiamo impostato un programma di allevamenti di lombrichi; attraverso la trasformazione di letami e scarti agroindustriali abbiamo notevolmente migliorato la produzione di ortaggi e piante da frutta fertilizzando alcune zone del deserto.

Da oltre 30 anni ci occupiamo di lombrichi e collaboriamo attivamente con gli Istituti di Ricerca Agraria e le Università per la sperimentazione di nuovi impieghi della lombricoltura e dell’humus.

Presso Il Centro di Ricerche della Scuola di Ortoflorofrutticoltura di Minoprio (CO) della Regione Lombardia sono state fatte prove di accrescimento di piante orticole per l’impiego dell’humus di lombrico nelle aziende florovivaistiche.

La documentazione completa è pubblicata nel libro “L’allevamento moderno del lombrico e l’utilizzazione redditizia dell’humus” di Luigi Compagnoni e Giovanni Putzolu – De Vecchi Editore 1984.

Molti quotidiani e riviste, nonché diverse Radio e TV, hanno dato ampio risalto all’attività svolta della Lombricolture Compagnoni.

Il titolare, LUIGI COMPAGNONI, Master in Direzione Aziendale alla Bocconi di Milano, è stato tra i primi a credere nello sviluppo dell’attività incentrata sul lombrico ed è l’unico allevatore in Italia a tempo pieno.

Già presidente degli allevatori di lombrichi della provincia di Como, in seno all’A.P.A., rappresenta una firma di garanzia e serietà nel campo della lombricoltura e compostaggio, avendo applicato in questo settore le tecniche più moderne di gestione aziendale e di marketing.

E’ relatore presso Università, Centri di Ricerca, Scuole, in convegni e simposi sul compostaggio e sulle problematiche dei rifiuti.

Ha scritto tre libri editi da D Vecchi Editore s.p.a., ed uno edito dalla “Libreria Editrice Fiorentina”, tradotti anche in francese e spagnolo, sulla lombricoltura e l’humus, più altre nuove pubblicazioni sull’argomento.

INFORMAZIONI SUL LOMBRICO

INFORMAZIONI SUL LOMBRICO

E’ un anellide ermafrodita, si feconda ogni 10 giorni e produce una capsula che si dischiude dopo 20 giorni, dando vita da 2 a 20 piccoli, che diventeranno sessualmente adulti dopo 3 mesi.

Il Lombrico ‘Rosso della California’ vive fino a 16 anni e si raddoppia ogni 3 mesi, raggiungendo una lunghezza da 3 a 8 cm. Possiede ben 5 cuori e 6 reni; mangia ogni giorno il doppio del proprio peso.

Si alimenti di tutti i rifiuti di natura organica e, in particolare, di letami di qualsiasi tipo: questi ultimi rappresentano il suo cibo preferito.

PRODUZIONE DI VERMICOMPOSTA

PRODUZIONE DI VERMICOMPOSTA

La Vermicomposta è il prezioso concime organico comunemente conosciuto come “HUMUS“, che aumenta e migliora la fertilità dei terreni.
ESCHE DA PESCA

ESCHE DA PESCA

In Italia vi sono 3 milioni di pescatori. Calcolando che ciascuno di essi consuma annualmente circa 1.000 lombrichi, il quantitativo necessario per tale attività ammonta a 3 miliardi di lombrichi. Disponiamo sempre anche del lombrico “Big One” o “Veronese”, eccezionale come esca.
CIBO PER ANIMALI

CIBO PER ANIMALI

Utilizzato come integratore proteico di mangimi (il 70% della carne di lombrico è costituito da proteine), o per svezzamento, (uccelli da richiamo, merli, tordi, cesene, starne, piccioni, pesci, trote)
SMALTIMENTO

SMALTIMENTO

Trattamento e recupero ecologico dei letami animali (conigli, bovini, suini, equini, pollami, ecc..). È la soluzione ideale per ottemperare alla Direttiva Nitrati.
TRASFORMAZIONE

TRASFORMAZIONE

Trasformazione ecologica di qualunque materiale organico biodegradabile (fogliame, carta, cartone, residui di potatura opportunamente triturati, scarti dell’orto, del giardino, della cucina, erbacce, residui delle industrie alimentari, fanghi di depurazione, ecc..)
PIAZZA LOMBRICOMPOSTAGGIO

PIAZZA LOMBRICOMPOSTAGGIO

- Recupero residui di potatura, erba, fogliame e giardinaggio.
- Umido da raccolta differenziata.

TUTTI PARLANO DEL LOMBRICO

E’ ormai riconosciuta da tutti l’utilità del lombrico, lo troviamo persino sui calendari. Vengono organizzati simposi e riunioni a tutti i livelli, anche internazionali, per dibattere e illustrare l’utilità del lombrico e gli sviluppi continui dei suoi impieghi.

L’ICE – ISTITUTO PER IL COMMERCIO ESTERO – ha effettuato uno studio completo circa la possibilità di affermazioni della Lombricoltura all’Estero. Le prospettive sono molto ampie.

ANCHE LA CEE SI INTERESSA ALLA QUESTIONE LOMBRICO.

L’HUMUS DI LOMBRICO E’ INFATTI L’UNICO AMMENDANTE AMMESSO PER AGRICOLTURA BIOLOGICA

Il problema dell’inquinamento e della desertificazione dei suoli, viene trattato abbondantemente in tutte le riviste specializzate.

Negli ultimi anni si è infatti sviluppato un forte interesse sul potenziale ruolo del lombricompostaggio nella lotta contro l’effetto-serra ed il cambiamento climatico che esso comporta.

Sotto tale profilo, va menzionato il ruolo della sostanza organica nel terreno come serbatoio/pozzo di carbonio altrimenti disperso in atmosfera come CO2.

È stato autorevolmente rilevato che uno 0,14% di sostanza organica in più nel suolo (i tenori medi in terreni a buona fertilità dovrebbero essere dell’ordine del 2,5-3 %) equivale a fissare nello stesso una quantità di CO2 corrispondente alle emissioni complessive dell’intera nazione italiana per un anno! (includendo emissioni industriali, riscaldamento, trasporti, ecc.).

Ebbene, le pratiche di fertilizzazione organica continuata nel tempo consentono di mantenere o aumentare il tenore in sostanza organica nel suolo, mentre il loro abbandono determina, per la progressiva mineralizzazione della sostanza organica, un trasferimento netto di carbonio, sotto forma di CO2, dal suolo all’atmosfera.

In sintesi, il suolo che fissa il carbonio sotto forma di humus a seguito di piani di fertilizzazione organica tramite lombricompost, assume un ruolo importante nell’assimilare ulteriore CO2 sottraendola all’atmosfera.

Per approfondire le conoscenze sui singoli aspetti relativi alla lombricoltura, è possibile anche scaricare una delle dispense da noi redatte.